I tour del bed and breakfast SOMAIA

SULLE TRACCE DI SAN FRANCESCO



Il percorso conduce alla scoperta di ameni luoghi di culto agevolmente raggiungibili dall'Agriturismo Somaia, tutti segnati dal passaggio di San Francesco. Molti di questi luoghi santi rappresentano delle tappe del Cammino di Assisi (noto anche come Cammino di San Francesco), un itinerario di pellegrinaggio sorto nel vicino 2004, che va riscuotendo, di anno in anno, una crescente partecipazione da parte di fedeli o semplici amanti delle escursioni a lunga percorrenza.

 

 

SANTUARIO DELLA VERNA (a 50 minuti dall'agriturismo)

Il santuario si trova a 3,5km da Chiusi della Verna, immerso in una magnifica foresta a ben 1130m d'altitudine. Il monte in cui sorge il complesso sacro venne donato a San Francesco nel 1213, il quale vi fondò alcune celle l'anno seguente; in seguito visito più volte l'eremo, ove ricevette le stimmate nel 1224. Sul piazzale del santuario si ergono: la chiesetta di Santa Maria degli Angeli (1216), la chiesa maggiore (XIV secolo) e la chiesa delle stimmate (1263, nel cui pavimento si trova una pietra coperta da vetro, a segnalare il punto esatto in cui San Francesco ricevette la stimmate). Queste tre chiese custodiscono delle magnifiche terracotte di Andrea e Luca della Robbia. é possibile inoltre visitare la grotta che fu cella di San Francesco (con un letto di pietra) ed il Sasso Spicco, enorme roccia sporgente sotto la quale soggiornò pure il Santo. Sopra il santuario si estende una magnifica foresta di faggi e abeti secolari; un sentiero conduce, in mezz'ora di cammino, ad un belvedere sulla sommità del Monte Penna (1285m).

 

 

EREMO E MONASTERO DI CAMALDOLI (a 75 min)

Il monastero venne fondato da San Romualdo nel 1012 e ricostruito nel XIII secolo. Il massiccio complesso ha forma irregolare ed è costituito da edifici di epoche diverse: l'antica foresteria racchiude un cortile a portico dell'XI secolo e un chiostrino quattrocentesco; la biblioteca del XIII secolo; la chiesa barocca del '700, con tavole del Vasari e adiacente bel chiostro del 1543; la farmcia (1543), con armadi intagliati e antichi vasi di ceramica; il monastero (1606), con ampio refettorio.

L'eremo si trova ad appena 2,5km dal monastero, in posizione sopraelevata (1105m), entro una magnifica foresta secolare di abeti. Fu la prima sede dell'ordine camaldolese, costituito da San Romualdo nel 1012. La chiesa con facciata settecentesca racchiusa tra due campanili a torre, ha l'interno riccamente decorato di stucchi dorati; nella cappella di Sant'Antonio si trova una pregevole terracotta di Andrea della Robbia. Al di là della chiesa si allineano, lungo dei viali, le 20 celle abitate dagli eremiti (erette dal secolo XI al XVII).

 

 

CONVENTO DI MONTECASALE (a 25min)

Il convento sorge a 6km da Sansepolcro, in un luogo isolato e suggestivo, lungo l'antica strada che un tempo congiungeva la Valtiberina con l'Adratico. Prima del convento, qui si ergeva un castello, sulle cui rovine venne poi edificato nel 1192 un ostello con annesso ospedale, presso il quale transitavano i pellegrini diretti a Rimini per imbarcarsi per la Terra Santa. Lo stesso Francesco vi passò nel 1213 nel suo viaggio verso Gerusalemme; il luogo accolse una comunità di frati francescani sino al 1268, mentre oggi è gestito dai frati cappuccini. Il complesso conserva il primitivo impianto dei più antichi conventi francescani, caratterizzato dall'accostamento ad un chiostro centrale dai grossi pilastri in pietra architravati, di piccoli edifici legati alle funzioni monastiche.

 

 

EREMO DI CERBAIOLO (a 35min)

L'eremo, posto nel comune di Pieve Santo Stefano, è il più antico insediamento monastico dell'Alta Valle del Tevere: l'eremo fu fondato nel 706 da Tedaldo, un longobardo convertito al crisitanesimo, signore di Città di Castello. L'eremo era disabitato quando nel 1216 vi giunse San Francesco. Nel 1230 vi soggiornò per un periodo di ritiro Sant'Antonio. Distrutto dai tedeschi in ritirata nel 1944, fu poi ricostruito neglli anni Sessanta. La costruzione è aggrappata ad una rupe, immerso nel bosco di cerri e querce. Attorno a un elegante chiostrino si raccolgie un'ampia chiesa ed il convento composto da 17 celle. Nel bosco ai piedi dell'eremo si trova la cappella di Sant'Antonio eretta nel '700 sul luogo in cui sorgeva la capanna del santo, con un buco sotto l'altare dove si trivava il letto di roccia del santo.