GUBBIO (a 50min dall'agriturismo)

Gubbio è tra le città più caratteristiche dell'Umbria, al margine di una bella piana e ai piedi del Monte Ingino, piena di fascino per il suo intatto, genuino aspetto medievale e per i nobili monumenti; Il 15 maggio, vigilia di Sant'Ubaldo, patrono della città, Gubbio è teatro della famosa corsa dei ceri. Vi prospera la fabbricazione artigianale della ceramica. L'itinerario inizia da Piazza dei Quaranta Martiri, ove si trova la chiesa di San Francesco, costruzione gotica del '200 con campanile ottagonale; nell'interno sono notevoli gli affreschi dell'abside sinistro del Nelli e quelli sulla vita di San Francesco sulla cappella dell'abside destro. Sul lato opposto della piazza si estende l'antico loggiato dei Tiratori dell'Arte della Lana, con lungo e rustico portico. Proseguite recandovi in Piazza della Signoria: si apre come una balconata sulla pianura sottostante, è dominata dalla mole del Palazzo dei Consoli e, di fronte, dal Palazzo Pretorio. Il Palazzo dei Consoli è sanz'altro uno dei più bei palazzi d'Italia: edificato nel '300, é coronato da merli e da un'elegante torretta; il palazzo ospita il museo e la pinacoteca comunale, ove potete ammirare marmi romani e medievali, le celebri tavole Eugubine (7 lastre bronzee con iscrizioni in caratteri umbri e latini), pitture di scuola eugubina e toscana. Da vedere il Duomo, con portale ogivale e sculture duecentesche attorno al rosone della facciata. L'interno è ad una sola, ampia navata con grandiosi arconi ogivali a sostenere il tetto, e custodisce un museo contenente un magnifico piviale di arte fiamminga del '500. Assolutamente da non perdere il Palazzo Ducale, fatto costruire dal 1476 dai Montefeltro su imitazione di quello di Urbino. L'esterno è di scarso rilievo, ma é splendido il cortile interno, a portico su colonne per tre lati, di elegantissime forme rinascimentali, esaltate dalla dicromia della pietra serena e del rosso mattone. Il centro storico è solcato da pittoresche vie medievali, tutte da esplorare. Via dei Consoli è circondata da case tutte antiche, di perfetta muratura in conci; in un largo con una graziosa fonatana a vasca sorge il il pregevole Palazzo del Bargello (XIII secolo). Via Galeotti si innesta alla Via dei Consoli e si svolge per caratteristici angiporti oscuri e silenziosi. Via Baldassini, anch'essa fiancheggiata da case del '200-'300, sulla quale strabiombano con impressionante effetto il Palazzo dei Consoli, la Piazza della Signoria (sostenuta da 4 colossali arconi) e il Palazzo Comunale. Di interesse secondario, da visitare se avete tempo: Via Savelli della Porta (da notare l'elegante portale rinascimentale del Palazzo della Porta e la chiesetta di Santa Maria Nuova, che custodisce il soave affresco della Madonna del Belvedere, capolavoro del Nelli), la chiesa di Sant'Agostino (XIII secolo), la chiesa di San Pietro (all'interno trovate un grandioso organo riccamente intagliato).

Poco fuori il centro sorge il Teatro Romano (I secolo), ottimamente conservato e che sembra una copia in miniatura del colosseo; non lontano trovate il mausoleo, tomba romana con camera sepolcrare coperta da volta a botte.

Sul fianco del Monte Igino, a 5km da Gubbio e ad 830m di altezza, sorge la basilica di Sant'Ubaldo: quattrocentesca e a ben 5 navate, custodisce entro un'urna il corpo del Santo patrono ed i grandi ceri utilizzati nella Corsa dei Ceri.

 

 

GROTTE DI FRASASSI (a 80min)

Scoperte nel 1971, si trovano nel Comune di Genga (a circa 30min da Gubbio) e le loro dimensioni mastodontiche ne fanno le cavità sotterranee naturali più ampie d'Europa. Si tratta infatti di un vero e proprio complesso di cunicoli, pozzi e grotte che si sviluppa per una lunghezza totale di oltre 30km. Il percorso turistico porta alla scoperta di una multitudine di anfratti popolati da enormi stalattiti e stalagmiti, snodandosi per 1,5km ed ha inizio con la visita dell'Abisso Ancona, una cavità talmente voluminosa da poter contenere l'intero Duomo di Milano (é infatti alta 120m e lunga 180m). Tra le altre cavità meta dell'itinerario troviamo: la Sala 200 (il cui nome deriva dalla ragguardevole lunghezza di 200m), il Grand Canyon (formato da gole e crepacci parzialmente allagati dalle acque del fume Sentino), la Sala delle Candeline (così denominata per le sottili stalagmiti che si ergono ai bordi di uno specchio d'acqua), la Sala dell'Orsa (contiene dei pozzi da cui sgorga acqua sulfurea) e la Sala dell'Infinito (così chiamata dagli speolologi per la sua forma circolare che induce il visitatore a girare in tondo prima di riuscire a trovare l'uscita).