I tour del bed and breakfast SOMAIA

Todi e Orvieto, passando per Deruta

 


DERUTA (a 55min dall'agriturismo)

La cittadina è nota soprattutto per la tradizionale fabbricazione delle ceramiche artistiche (maioliche). La produzione delle maioliche, risalente almeno alla fine del '300, raggiunse l'apice nella prima metà del '500, allorquando la cittadina contava una cinquantiva di piccole fabbriche artigiane. Dopo un lungo periodo di declino, la manifattura ceramica venne ripresa sul finire dell'Ottocento, quando vennero fondate alcune fabbriche che imitavano lo stile dei prodotti antichi e la cui attività continua ancora oggi.

Nella pittoresca piazza dei Consoli sorge la chiesa di San Francesco: consacrata nel 1388, ha la facciata adorna di un rosone e il campanile aperto da bifore ogivali. L'interno a una navata con absidi poligonali, custodisce notevoli affreschi del Caporali. Sempre in piazza dei Consoli si trova il Palazzo Comunale, la cui facciata è adornata da tre bifore romaniche e da un leone veneto in travertino (donato dalla città di Zara), ed ove ha sede la Pinacoteca Comunale: al primo piano trovate una raccolta di opere d'arte dei sec. XV-XVIII, al secondo piano è esposta una significativa collezione di ceramiche derutesi.

 

 

TODI (a 70min)

L'ambiente urbano di Todi é dei più caratteristici: la cittadina, adagiata su di un colle soprastante il Tevere e cinta da due cerchie di mura (l'una etrusco-romana, l'altra medioevale), è caratterizzata da vie anguste e tortuose, archi e piccoli pozzi medievali. I dislivelli creano prospettive molto variegate, con improvvisi scorci panoramici sulle colline circostanti.

La piazza Vittorio Emanuele II, centro cittadino sin dal periodo romano (vi si trovava il piazzale del Foro), rievoca l'atmosfera di un Comune medioevale, in quanto coronata da una serie di imponenti edifici medievali. Il Palazzo del Popolo, dalla severa mole gotica, con portico terreno e due ordini di trifore gotiche; vi ha sede la Pinacoteca Civica, che custodisce: reperti romani ed etruschi, oreficierie, ceramiche e dipinti di scuola umbra e toscana (di livello l'Inconorazione di Maria dello Spagna). Una scala unisce il palazzo del Popolo al Palazzo del Capitano, con l'affrescata Sala del Capitano del Popolo. Di pregio pure il trecentesco Palazzo dei Priori, le cui sale interne sono arrcchite da affreschi dello Spagna. Completa il quadro della piazza il Duomo di Todi: iniziato nel Duecento venne rinnovato in più riprese sino al Cinquecento. Belli sono i fianchi dell'edificio, con monofore, bifore e loggetta pensile, elevata abside e campanile a bifore. L'interno, dalle forme romaniche, è a tre navate su colonne a pilastri dai magnifici capitelli con una quarta navetta aggiunta nel '300. Apprezzate soprattutto, nell'abside, il coro ligneo intagliato e intarsiato e il Crocifisso del '200; ai lati, notate le pregevoli tavole dello Spagna raffiguranti i santi Pietro e Paolo.

Proseguite la visita recandovi in nella piazza della Repubblica, dominata sul lato sinistro da un'alta e ampia scalinata che sale alla chiesa di San Fortunato: l'edificio, iniziato sul finire del XIII secolo, ha una facciata quattrocentesca con uno splendido portale mediano gotico, a colonne tortili e fiancheggiato da due graziose statue. L'interno, vasto e armonioso, dalla slanciata struttura gotica, è a tre navate di uguale altezza su pilastri polistili, con abside diagonale. Nella quarta cappella a destra, soffermatevi sull'affresco della Madonna e due angeli di Masolino da Panicale, mentre nella cripta è sepolto il noto poeta francescano Iacopone da Todi.

Non perdetevi infine la chiesa di Santa Maria della Consolazione, a pochi minuti di cammino dal centro storico: edificata in posizione isolata, al di fuori delle mura, è una delle opere più insigni del Rinascimento in Umbria, iniziata nel 1504 su progetto del Baramante e compiuta nel 1617. A pianta a croce greca, grandeggia serena ed elegante con le sue absidi e l'elevata cupola.

 

 

ORVIETO (a 90 min)

Caratteristica città d'impronta medioevale, singolarmente adagiata sopra una rupe tufacea nel bel mezzo della valle del Paglia, universalmente famosa per il suo Duomo e per i suoi vini bianchi.

L'itinerario che vi suggeriamo parte da piazza della Repubblica: è il centro della città e la domina la lunga fronte del palazzo Comunale, rifacimento cinquecentesco dello Scalza del più antico edificio medioevale. Vi si prospetta la semplice facciata, affancata da una caratteristica torre dodecagonale a bifore, della chiesa di Sant'Andrea: sorta nel XI secolo, ha un grazioso portico che corre sul fianco sinistro. L'interno è a tre navate ad ampie arcate su colonne, a crociera gotica; nei pilastri della crociera ammirate un pulpito cosmatesco e un'edicola, risalenti al '300. Nei sotterranei, resti di una basilica del VI secolo e, al livello inferiore, avanzi di epoca romana.

A questo punto, portatevi sulla piazza del Duomo, che con il suo silenzio ed il suo aspetto dimesso dà maggior rislato alla fulgente massa del Duomo di Orvieto. Questi è una delle massime creazioni dell'architettura gotica in Italia. La facciata, terminata nel '500, agile e armoniosa nell'equilibrio di linee verticali ed orizzontali, ha la forma di un grandioso trittico, impreziosito da mosaici che rivestono tutte le superfici e da sculture. Mirabili sono pure l'ampio e profondo portale mediano e lo stupendo rosone centrale (opera dell'Orcagna). I quattro pilastri tra i portali sono rivestiti da delicatissimi rilievi raffiguranti scene bibliche, realizzati dal Maitani (cui si devono anche i simboli bronzei degli evangelisti sopra i pilastri e la Madonna marmorea nella lunetta del portale mediano). Sui fianchi, a filari bianchi e neri, avanzano delle cappellette semicircolari e si aprono dei portali gotici.

Nal maestoso interno, linee semplici e nette, le tre navate su pilastri cilindrici (belissimi i capitelli) e con tetto a travature scoperte, hanno carattere romanico, mentre il breve transetto e il profondo presbiterio rettangolare, dalle volte a crociera, sono di forme gotiche. Nell'abside, soffermatevi sul Crocifisso del Maitani che domina l'altare e sul grandioso coro ligneo intarsiato. In fondo al braccio destro del transetto si apre la Cappella di san Brizio, famosa per i favolosi affreschi del Signorelli che la ornano, uno dei maggiori cicli di pittura del Rinascimento, mirabili per il senso drammatico e l'nergia plastica degli stupendi nudi. In fondo al braccio sinistro del transetto si apre la mistica Cappella del Caporale: all'altare un gotico tabernale marmoreo del 1358 custodisce il celebre reliquiario di Ugolino di Vieri, in metalli preziosi e smalti con scene della vita di Cristo. Alla parete della cappella, ammirate anche la Madonna dei raccomandati, tavola di Lippo Memmi del 1320.

Il Palazzo Soliano è un massiccio edificio trecentesco in tufo, sede del Museo dell'Opera del Duomo. Numerose sono le opere di pregio che poete ammirare nel museo: Madonna col Bambino e Madonna e santi (tavole di Simone Martini), scultura della Madonna col Bambino di Andrea Pisano, statue lignee della Madonna col Bambino e del Cristo Benedicente del Maitani, reliquiario di San Savino di Ugolino di Vieri e Viva di lando.

In fondo alla piazza del Popolo sorge isolato il Palazzo del Popolo, un grandioso edificio in tufo, eretto nel sec. XII in forme romanico-gotiche: si erge su ampie arcate terrene; ha una maestosa scala esterna, elegantissime trifore collegate da cornici, ed una merlatura.

Chiudete in bellezza visitando il Pozzo di san Patrizio: famoso per la sua originale struttura, fu realizzato da Andrea da Sangallo il Giovane su ordine di Clemente VII. Consta di una camera cilindrica del diametro di 13m che scende alla profondità di ben 62m, ed attorno alla quale si svologono, a spirali sovrapposte, due ampie scale a chiocciola di 248 gradini l'una, illuminate da 72 finestroni.